Laboratori per bambini
1 2 3 4 5 6 7 8 9

Let’s cut out a story, Longon School, Bolzano, a workshop by Clementina Mingozzi (of the group Poetry and other Playthings by Daniela Rossi)




Ritagliamoci una storia
Ritagliamoci la luce
A caccia d’ombra
Riflessi d’ombra
Cappuccetto Rosso
In volo con la luce
Here’s the genius in a sprout!




Ritagliamoci la luce

Percorso creativo attraverso la proiezione d’immagini realizzate in miniatura con la luce ed il ritaglio della carta

di e con
Clementina Mingozzi


Taglio? Sì, ritaglio!

Ed eccoci sospesi nello spazio tra il foglio e la luce che accarezza la sua superficie e il suo margine. Un’immagine emerge... è l’intensa atmosfera di un ritaglio di luce... già il respiro cambia ritmo... e s’inizia a viaggiare.

Nel laboratorio si utilizzeranno, in modo originale, alcuni semplici materiali: forbici, carte, colori per il vetro, colla, vetrini da diapositive. Dopo qualche esempio, poche spiegazioni, alcuni accorgimenti tecnici e un pò di prove, potremo realizzare piccole opere in miniatura da proiettare.
Si ritaglieranno, con le forbici o lo strappo, piccolissimi pezzi di carta. Un attento uso dei materiali permetterà di capire come fare a proiettare un’ombra esattamente come la vogliamo, e magari trasformarla in un’immagine colorata.

I lavori così realizzati nascondono un piccolo ma affascinante segreto: posseggono anche un’immagine virtuale, quella che emerge quando proiettiamo il vetrino!

Useremo, infatti, come supporto, i piccoli vetrini da proiezione, all’interno dei quali saranno giustapposti e proiettati i nostri pezzetti di carta. Serie e sequenze di immagini si potranno succedere formando in proiezione un’opera unica.
Si attraverseranno di tappa in tappa territori creativi sconosciuti giocando con la luce; lo spazio porta con sé immagini ingigantite nei minimi particolari: le avevamo volute? Previste? Immaginate? Desiderate proprio così o sono una sorpresa anche per noi?


Obiettivi

È un’attività che stimola nel bambino o nel ragazzo nuove conoscenze (per esempio quali materiali ci daranno ombre colorate?...), oltre alla coscienza di poter modificare l’ambiente in cui vive con poesia e capacità comunicative.
È un linguaggio visivo da apprendere: l’uso della silhouette, del colore e della luce ci trasforma continuamente da creatori in attenti spettatori divertiti (quali sono le differenze tra la miniatura e la sua proiezione?).
Si sviluppano inaspettate cura e precisione di esecuzione (l’ingrandimento ingrandisce anche gli errori).
È un concentrato di concentrazione (disegnando con le forbici non c’è gomma che rattoppi!), un ottimo esercizio per chi è abituato a perdersi nei sogni.
È un lavoro individuale, che diventa collettivo nella fase finale, in cui il gruppo è chiamato a effettuare valutazioni e decisioni sul montaggio dell’installazione finale.
Ultimo ma non meno importante, si ha un apprendimento profondo, proprio perché emotivo e poetico, del tema di volta in volta trattato dai giovani creativi.


Tempi e materiali

Questo laboratorio si presta anche alla realizzazione di un progetto a tema. È indirizzato ai bambini dell’ultimo anno della scuola elementare e ai ragazzi delle scuole medie. È suddiviso in quattro momenti.


I) Progettazione
Studio del tema con specifici riferimenti alla esperienza diretta dei bambini/ragazzi.

II) Incontro con gli insegnanti
Ascolto delle esigenze e scambio d’informazioni sulle caratteristiche della classe, sul tema; chiarimenti sulla tecnica, sui compiti da svolgere per raggiungere, nella collaborazione comune, gli obiettivi finali.

III) Realizzazione 4 ore circa
L’incontro con l’artista e la presentazione dal vivo della tecnica della silhouette e di alcune produzioni apre subito il dialogo all’esperienza diretta: si svelano strumenti e materiali. La tecnica si affina nella pratica.
Fatti i primi passi, stabilite le tappe a soggetto, si parte per una produzione più mirata. Nell’ultima ora si selezionano i lavori, si commentano insieme, si coordinano i materiali realizzati, si uniscono, affinché attraverso la proiezione si concretizzi l’opera unica, a più mani e a più voci, con la suggestione visiva desiderata.

IV) Installazione pubblica
Si può creare un angolo, una piccola stanza, dove il pubblico invitato – genitori degli studenti o ospiti della scuola – possano godere dell’opera unica: uno spettacolo in proiezione continua. È auspicabile la consulenza di un tecnico, nel caso in cui sia richiesta dagli autori dell’opera la sincronia di alcune immagini; sono necessari dei proiettori a caricatore circolare a motore.


Materiali

Un proiettore (meglio due e con caricatore circolare).
Un paio di forbicine (meglio se da ricamo) con la punta, un pennellino n°1 e una confezione (da venti contenitori di diapositive 24 X 36) per ogni partecipante; una pinzetta e un piatto di plastica usa e getta ogni 5 partecipanti; una confezione di colori per il vetro più diluente e solvente ogni 8/10 partecipanti e carte di vario genere come istruzioni preventive dell'autrice. Alcol e Cottonfioc.