Clementina Mingozzi

BIO

La leggenda: “Clementina Mingozzi nacque a tempo debito e con le forbici in mano. Dopo aver tagliato velocemente il cordone ombelicale, tagliò la corda e prese a ritagliare tutto ciò che trovava…”.

La realtà? “Illustratrice e artista visiva, Clessidra Ming – alias Clementina Mingozzi – è nata nel 1959 tra le montagne piemontesi. Nella pianura bolognese, tra Accademia e DAMS, ha conosciuto il suo futuro marito col quale condivide l’amore per la vita e per l’arte. A Bologna lavora con piacere e vive in buona compagnia (tre figli). Predilige la tecnica del ritaglio, che sperimenta e usa in vari campi: illustrazione, design, installazione, scultura, libro d’artista”.

Leggete (e guardate!) oltre…

I miei lavori sono stati esposti in mostre individuali e collettive, tra cui nel 1984 la prima Mostra personale alla Libreria Giannino Stoppani di Bologna (che emozione!); nel 1985, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Doctor Pencil & Mister China – vecchie finzioni nuovi illustratori, consacrazione della mitica scuola bolognese di fumetto e ad ottobre 2004, nella prestigiosa Sala Borsa del Comune di Bologna con la mostra “Nero lupo, Rosso Cappuccetto”. Inoltre alla Fortezza da Basso di Firenze, presso la Mostra Internazionale dell'Artigianato, edizione 1993 “Vino e Materia” e 1995 “La terra plasmata”; alla Settimana del Libro di Macerata, Libriamoci, nel 1995.

Nel 1993, in occasione della mostra “Viaggio a Rossini” (Museo Civico Archeologico di Bologna), inizio a tenere laboratori di illustrazione rivolti a ragazzi e adulti. Questa attività, per me fondamentale oltre che entusiasmante, prosegue e cresce negli anni, fino alle recenti collaborazioni con il Centro Paper Factory di Milano, l’associazione Eptagon Bonaventura di Bologna, il progetto di Daniela Rossi “Poesie e altri giocattoli” per il Festival Bolzano Poesia.

Sono stata l’illustratrice della rivista “Portici” della Provincia di Bologna negli anni dal 1997 al 2001. Ho poi collaborato con il quotidiano “Il Domani di Bologna” (fascicolo de “La Stampa”), con il foglio di scritture brevi “Lettera ’96”, con la rivista letteraria “Smerilliana”.

Ho realizzato silhouette per le edizioni artistiche “Rare zanzare”, “Le rime di Cracovia”, “Musica dalle stanze” della poetessa Alessandra Berardi. Ho illustrato con tavole a colori e in bianco e nero il libro “Acchiappanumeri e Perdigiorno” di Nietta Caridei (Edizioni d’if 2002).
Ho collaborato con l’agenzia di comunicazione Arketipa di Bologna.

La mia ricerca artistica, da sempre incentrata sul tema dell’ombra e della luce, è approdata anche alla creazione di “miniature da proiettare”.

Infine, una delle mie grandi passioni è il libro d’artista… E posso dire con orgoglio che il mio “5 e 1/2” è piaciuto anche a Munari! Sì: nel 1987 incontro con emozione Bruno Munari. Estremamente cortese, mi dedica 30 preziosi minuti dei suoi 80 anni: sfoglia la cartella dei miei lavori e mi regala commenti e suggerimenti.