Laboratori per bambini
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Ritagliamoci una storia, Scuola Longon, Bolzano, laboratorio di Clementina Mingozzi (Del gruppo di Poesia ed altri Giocattoli a cura di Daniela Rossi)




Ritagliamoci una storia
Ritagliamoci la luce
A caccia d’ombra
Riflessi d’ombra
Cappuccetto Rosso
In volo con la luce
Ecco il genio di un germoglio!




Ritagliamoci la luce

Percorso creativo attraverso la proiezione d’immagini realizzate in miniatura con la luce ed il ritaglio della carta

di e con
Clementina Mingozzi


Taglio? Sì, ritaglio!

Ed eccoci sospesi nello spazio tra il foglio e la luce che accarezza la sua superficie e il suo margine. Un’immagine emerge... è l’intensa atmosfera di un ritaglio di luce... già il respiro cambia ritmo... e s’inizia a viaggiare.

Nel laboratorio si utilizzeranno, in modo originale, alcuni semplici materiali: forbici, carte, colori per il vetro, colla, vetrini da diapositive. Dopo qualche esempio, poche spiegazioni, alcuni accorgimenti tecnici e un pò di prove, potremo realizzare piccole opere in miniatura da proiettare.
Si ritaglieranno, con le forbici o lo strappo, piccolissimi pezzi di carta. Un attento uso dei materiali permetterà di capire come fare a proiettare un’ombra esattamente come la vogliamo, e magari trasformarla in un’immagine colorata.

I lavori così realizzati nascondono un piccolo ma affascinante segreto: posseggono anche un’immagine virtuale, quella che emerge quando proiettiamo il vetrino!

Useremo, infatti, come supporto, i piccoli vetrini da proiezione, all’interno dei quali saranno giustapposti e proiettati i nostri pezzetti di carta. Serie e sequenze di immagini si potranno succedere formando in proiezione un’opera unica.
Si attraverseranno di tappa in tappa territori creativi sconosciuti giocando con la luce; lo spazio porta con sé immagini ingigantite nei minimi particolari: le avevamo volute? Previste? Immaginate? Desiderate proprio così o sono una sorpresa anche per noi?


Obiettivi

È un’attività che stimola nel bambino o nel ragazzo nuove conoscenze (per esempio quali materiali ci daranno ombre colorate?...), oltre alla coscienza di poter modificare l’ambiente in cui vive con poesia e capacità comunicative.
È un linguaggio visivo da apprendere: l’uso della silhouette, del colore e della luce ci trasforma continuamente da creatori in attenti spettatori divertiti (quali sono le differenze tra la miniatura e la sua proiezione?).
Si sviluppano inaspettate cura e precisione di esecuzione (l’ingrandimento ingrandisce anche gli errori).
È un concentrato di concentrazione (disegnando con le forbici non c’è gomma che rattoppi!), un ottimo esercizio per chi è abituato a perdersi nei sogni.
È un lavoro individuale, che diventa collettivo nella fase finale, in cui il gruppo è chiamato a effettuare valutazioni e decisioni sul montaggio dell’installazione finale.
Ultimo ma non meno importante, si ha un apprendimento profondo, proprio perché emotivo e poetico, del tema di volta in volta trattato dai giovani creativi.


Tempi e materiali

Questo laboratorio si presta anche alla realizzazione di un progetto a tema. È indirizzato ai bambini dell’ultimo anno della scuola elementare e ai ragazzi delle scuole medie. È suddiviso in quattro momenti.


I) Progettazione
Studio del tema con specifici riferimenti alla esperienza diretta dei bambini/ragazzi.

II) Incontro con gli insegnanti
Ascolto delle esigenze e scambio d’informazioni sulle caratteristiche della classe, sul tema; chiarimenti sulla tecnica, sui compiti da svolgere per raggiungere, nella collaborazione comune, gli obiettivi finali.

III) Realizzazione 4 ore circa
L’incontro con l’artista e la presentazione dal vivo della tecnica della silhouette e di alcune produzioni apre subito il dialogo all’esperienza diretta: si svelano strumenti e materiali. La tecnica si affina nella pratica.
Fatti i primi passi, stabilite le tappe a soggetto, si parte per una produzione più mirata. Nell’ultima ora si selezionano i lavori, si commentano insieme, si coordinano i materiali realizzati, si uniscono, affinché attraverso la proiezione si concretizzi l’opera unica, a più mani e a più voci, con la suggestione visiva desiderata.

IV) Installazione pubblica
Si può creare un angolo, una piccola stanza, dove il pubblico invitato – genitori degli studenti o ospiti della scuola – possano godere dell’opera unica: uno spettacolo in proiezione continua. È auspicabile la consulenza di un tecnico, nel caso in cui sia richiesta dagli autori dell’opera la sincronia di alcune immagini; sono necessari dei proiettori a caricatore circolare a motore.


Materiali

Un proiettore (meglio due e con caricatore circolare).
Un paio di forbicine (meglio se da ricamo) con la punta, un pennellino n°1 e una confezione (da venti contenitori di diapositive 24 X 36) per ogni partecipante; una pinzetta e un piatto di plastica usa e getta ogni 5 partecipanti; una confezione di colori per il vetro più diluente e solvente ogni 8/10 partecipanti e carte di vario genere come istruzioni preventive dell'autrice. Alcol e Cottonfioc.