Narrativa & Poesia Attualità Icone e simboli

illustrazione







illustrazione Robinson Crusoe, Doctor Pencil & Mister China, Galleria d’Arte Moderna, Bologna 1985

illustrazione Racconti di mare, “Lettera 96”

illustrazione Acchiappanumeri e Perdigiorno, di Nietta Caridei, Ed. d’if 2002

illustrazioneAlessandra Berardi, dalla raccolta L’ombra che sembra, Smerilliana n 3, 2004 Casta Diva

illustrazione Cartolina Poesia Porta Pace per L’Alfabeto di Atlantide, 2003

illustrazione Stella cometa – cartolina di Natale

NARRATIVA & POESIA

“I libri sono foglie parlanti”, dicono gli indiani.

Eh, sì…! Clementina si perde e si ritrova tra le pagine dei libri con estremo piacere.
Già la nonna, di cui io porto il nome, davanti a una storia era dimentica di tutto: se trovava un “Salgari” dei propri figli abbandonato sul tavolo della cucina, l’avventura avrebbe sostituito la cena di quella sera…

Uno dei ricordi più piacevoli della mia infanzia è il ritrovamento inaspettato dell’illustrazione tra le pagine di un libro. L’immagine era per la bambina lettrice – e lo è per me ora, donna illustratrice – la chiave delle mille porte.

La creazione di un’immagine è condivisione d’esperienza creativa con l’autore del testo. Chi si avventura nel ritaglio a bordo delle forbici… può prendere il volo: stato d’animo adatto sia all’illustrazione della narrativa che della poesia, vera e propria icona d’astrazione.


Poesia

In poesia, l’haiku, autentico ritaglio d’immagini, è stato il mio primo amore. Ma l’educazione poetica e il desiderio di illustrare poesia sono stati stimolati da un’amica poetessa, Alessandra Berardi. Una sfida appassionante: illustrare versi è uguale a… sintetizzare la sintesi!


Narrazione

Che segua Cappuccetto Rosso o Robinson Crusoe, anche l’illustratore compie l’avventura di un viaggio: un’importante esperienza di vita e maturazione.
Spesso la ricerca di un’immagine adatta alla narrazione – anche quando questa è ricca di elementi fantastici – mi porta ad indagare con minuzioso piacere i suoi aspetti storici o naturalistici. Mi si impone poi una scelta molto personale: quella della suggestione dominante a cui “soggiacere”. Cerco nella mia dispensa personale un “concentrato ristretto” di elementi ed emozioni, che giunga “espresso” sul foglio, nero su bianco. Il colore raccoglie le impressioni del viaggio; e, proprio come le impressioni… è sfumato ma intenso.